Il 14 luglio 2025, la Commissione Europea ha pubblicato le sue Linee Guida sulla protezione dei minori nel contesto digitale, elaborate ai sensi dell’articolo 28 del Regolamento (UE) 2022/2065 Digital Services Act (DSA) per fornire indicazioni al fine di mitigare i rischi emergenti e promuovere un ambiente digitale che prioritizzi la sicurezza, la privacy e il benessere dei minori.
Il Contesto Normativo del DSA
Il Digital Services Act impone ai fornitori di piattaforme online accessibili ai minori l’obbligo di adottare “misure appropriate e proporzionate per garantire un elevato livello di privacy, sicurezza e protezione dei minori”. Tale obbligo si applica a tutte le piattaforme online accessibili ai minori, con l’eccezione delle micro e piccole imprese, a meno che non siano designate dalla Commissione come piattaforme online di dimensioni molto grandi (VLOP). Una piattaforma è considerata “accessibile ai minori” non solo se i suoi termini e condizioni lo consentono, ma anche se è diretta o prevalentemente utilizzata da minori, o se il fornitore è comunque consapevole della presenza di utenti minorenni.
I pilastri per la protezione dei minori nel mondo digitale
I principi cardine delle Linee Guida mirano a mitigare le cinque categorie di rischi online per i minori elaborate dall’OCSE (Content, Conduct, Contacts, Consumer e Cross-cutting risks), mediante l’adozione di un insieme di misure tecniche, organizzative e di design.
- Valutazione periodica del rischio
Le piattaforme devono identificare e valutare periodicamente i rischi specifici per i minori (privacy, sicurezza, benessere), adottando un approccio basato sulla “sicurezza e privacy by design”, che implica l’integrazione della protezione fin dalla progettazione del servizio, e sull’assicurazione che il design sia appropriato all’età dei minori.
- Verifica dell’età
Le piattaforme devono implementare metodi per accertare l’età degli utenti al fine di limitare l’accesso a contenuti o servizi inappropriati. Le Linee Guida stabiliscono quali sono le misure considerate adeguate allo scopo. In particolare, l’autodichiarazione risulta non adeguata a garantire una corretta protezione, dovendo preferirsi misure tecniche, non intrusive e proporzionate al rischio, per stimare o verificare con certezza l’età dell’utente.
- Impostazioni di default dell’account dei minori
Gli account dei minori devono offrire per default il massimo livello di protezione. Ciò implica: limitare interazioni, disattivare tracciamenti, impedire download o screenshot, oscurare dati personali, e disabilitare funzionalità che incentivano un uso eccessivo (come notifiche push o “streak”).
- Design dell’interfaccia
Il design delle piattaforme deve essere adatto all’età, evitare elementi manipolativi (es. scroll infinito, premi virtuali), offrire strumenti per gestire il tempo online e informare chiaramente l’utente se interagisce con un’intelligenza artificiale.
- Sistemi di raccomandazione e pubblicità
I sistemi di raccomandazione devono prevenire l’esposizione dei minori a contenuti dannosi (es. standard di bellezza irrealistici, problemi di salute mentale, discriminazione), e pubblicità ingannevoli o dannose, tecniche manipolative (es. loot box, monete virtuali poco trasparenti), e contenuti commerciali non adatti. In ogni caso, le comunicazioni commerciali devono essere facilmente riconoscibili.
- Moderazione dei contenuti
Le piattaforme devono definire con certezza cosa costituisce contenuto o comportamento dannoso, e attuare tutti gli strumenti tecnici utili per evitare l’esposizione dei minori a tali contenuti. La moderazione dovrà comunque prevedere una revisione umana per i casi critici e dare priorità alle segnalazioni che riguardano i minori.
- Potenziamento e semplificazione degli strumenti di segnalazione
Le piattaforme devono implementare meccanismi segnalazione, feedback e reclamo che siano efficaci, visibili e adatti ai minori. Inoltre, devono essere disponibili strumenti di aiuto accessibili, chiari e facilmente comprensibili ai minori (es. pulsanti di blocco, helpline, centri safer internet), nonché e strumenti di controllo per i tutori che siano complementari alle misure rivolte direttamente ai minori.
Governance e trasparenza
Oltre alle misure specifiche finalizzate a rendere le piattaforme luoghi più sicuri per i minori, le Linee Guida sottolineano come una buona governance sia necessaria per assicurare la protezione dei minori, con l’assegnazione della responsabilità a una persona o un team dedicato con risorse e autorità sufficienti.
Inoltre, ulteriore elemento chiave è la trasparenza sul funzionamento della piattaforma: tutte le informazioni rilevanti, comprese le misure di protezione, le avvertenze e le condizioni d’uso, devono essere facilmente accessibili, comprensibili e presentate in un linguaggio adatto ai minori, utilizzando grafici, video o personaggi.
Conclusioni
Le nuove linee guida rafforzano l’attuazione del DSA promuovendo un approccio proattivo, centrato sui diritti dei minori. I pilastri chiave sono: sicurezza e privacy integrate nel design, verifica dell’età efficace ma rispettosa, contenuti e funzionalità adeguati all’età, contrasto a contenuti dannosi e pratiche scorrette.
Anche se non vincolanti, queste linee guida saranno usate dalla Commissione per valutare il rispetto dell’art. 28(1) del DSA e potrebbero influenzare le future azioni di enforcement. La Commissione si è impegnata a rivederle entro 12 mesi per aggiornarle in base all’evoluzione tecnologica e sociale.
Il testo completo delle Linee Guida è disponibile a questo link: Communication to the Commission – Approval of Guidelines on measures to ensure a high level of privacy, safety and security for minors online
