Relazione al Convegno “Il grande cielo di Paolo Cendon”, Roma, 21 aprile 2026 Sommario: 15.1. Premessa – 15.2. La guida della macchina – 15.3. Il ruolo del produttore del modello nello sviluppo e nell’addestramento – 15.4. Il ruolo del deployer (chi organizza l’implementazione della tecnologia) – 15.5. Il ruolo dell’utilizzatore finale (prompting e uso consapevole) – 15.6. Conclusione. 15.1 Premessa Ho conosciuto Paolo Cendon prima sui libri e poi di persona. Erano i tempi in cui cercavo risposte alternative alla pigra tutela dei diritti della persona, e avevo scoperto il “danno esistenziale” come costruito da Cendon. Ossia uno strumento che…
Autore: Agostino Clemente
Agostino Clemente, Membro del Comitato IGF Italia ed esperto di Privacy e Diritto delle Nuove Tecnologie, è stato intervistato da Maria Stella De Grandis per l’ Intergruppo Parlamentare Giovani Universitari in Parlamento GUP per un confronto su uno dei temi più urgenti del nostro tempo: il rapporto tra AI, diritti digitali e responsabilità. L’intelligenza artificiale sta trasformando il nostro modo di vivere, lavorare e interagire con il mondo. Con essa, emergono domande fondamentali su come proteggere i diritti delle persone nell’era digitale: chi controlla i dati? Chi decide con che cosa è lecito addestrare le macchine? Le leggi esistenti sono davvero…
Paper delivered on the opening day of the XVII National Assembly of the Observatories on Civil Justice Bologna, 13-15 June 2025. [The original version in Italian is published here: La formazione dei giuristi ai tempi dell’intelligenza artificiale] Abstract From 13 to 15 June, the National Assembly of Civil Justice Observatories took place in Bologna. Luciana Breggia invited me to discuss legal education in the age of artificial intelligence, a topic close to my heart, and the potential impact of artificial intelligence on the work of lawyers and judges. I want to highlight three points. Recently I have had several occasions…
Agostino Clemente, intervistato da Valeria Montani su Diritto Mercato Tecnologia torna sulle tematiche dell’impatto dell’intelligenza artificiale sui paradigmi culturali. “Molti temono che l’intelligenza artificiale ci vizierà fornendoci il piatto pronto, cosicché il nostro cervello si impigrirà. Io credo che questo pericolo sia reale, ma soltanto se non impariamo a cogliere le grandi opportunità che avremo a disposizione”. Con l’adozione dell’AI Act, l’alfabetizzazione digitale diventa obbligo, ma il vero salto di qualità richiede spirito critico, capacità di scelta e attenzione ai diritti fondamentali: “È evidente che chi saprà “scegliere meglio” avrà un grande vantaggio competitivo, e questo sarà vero per le persone, per le aziende,…
[Si tratta del testo rielaborato dell’intervento nella bella discussione moderata da Francesca Ricci il 26 marzo 2025, presso il Soroptimist Club Milano alla Scala, dal titolo “Come la tecnologia trasforma i paradigmi culturali e le dinamiche sociali ed economiche”, al tavolo con Mariangela Orme e Luigi Ruggerone] Ciò che davvero serve oggi è la capacità di selezionare le informazioni in questo oceano di dati; identificare le risposte sbagliate; e poi scegliere, tra quelle non sbagliate oggettivamente, quelle che ci piacciono di più, perché più utili, o moralmente preferibili, o più eleganti, complete, semplici eccetera. Ancor prima, per avere le risposte utili, bisogna imparare a porre le domande. 24 secoli…
Una novità dirompente surclassa e sostituisce il vecchio servizio, come Netflix ha sostituito Blockbuster. Cosa ci insegna questa analisi? Ci insegna che non dobbiamo limitarci a farci aiutare dall’IA a fare meglio o più velocemente quello che già facevamo ieri. Dovremmo comprendere come si possano fare cose che oggi sono impossibili o impraticabili. Che significa questo per un’amministrazione pubblica? Si potrebbe obiettare che le amministrazioni pubbliche e lo Stato non possono estinguersi come un’azienda. Quel che potrebbe accadere alle amministrazioni pubbliche, se non sapessero cogliere la portata dirompente delle nuove tecnologie, in particolare della intelligenza artificiale, è che loro potrebbero diventare irrilevanti.…
La Corte di cassazione ha rimesso alla CGUE la compatibilità con il diritto euro unitario della stabilità dei provvedimenti cautelari anticipatori in materia di proprietà industriale, ove non venga instaurato il giudizio di merito. Un provvedimento ben argomentato e molto interessante, anche per i profili più generali attinenti alle finalità della tutela cautelare. Cliccare qui per prendere visione del testo dell’ordinanza.
“(…) la digitalizzazione, specialmente negli ultimi anni con i social e le nuove modalità di trasmissione delle informazioni e, più di recente, con l’intelligenza artificiale, sta trasformando radicalmente i paradigmi della comunicazione e quelli culturali“. “Per fare un esempio, il cosiddetto “inquinamento informativo” rappresenta una questione cruciale: oggi circolano con pari dignità informazioni corrette e obiettive insieme a contenuti completamente falsi, talvolta dichiaratamente artefatti, altre volte in modo più subdolo e nascosto. Le soluzioni tradizionali, come vietare la diffusione di certi contenuti, rischiano di essere peggiori del problema stesso, risultando controproducenti e inefficaci“. “(…) alla domanda se gli avvocati verranno sostituiti dall’intelligenza…
Dall’impatto globale di Deepseek sulle big tech al nuovo scenario regolatorio europeo: l’ultima edizione del MAG di Legalcommunity offre un’analisi approfondita sui cambiamenti in atto nell’industria dell’intelligenza artificiale e su come influenzeranno il settore legale. Il nostro Agostino Clemente è stato intervistato sull’entrata in vigore dell’art. 5 dell’AI Act e sull’importanza della formazione prevista dalle nuove linee guida della Commissione Europea. A tal proposito, ha spiegato: «Vedo ancora una considerazione riduttiva degli strumenti di IA. Spesso diciamo che possono aiutarci a fare meglio quello che già facciamo; in pochi, anche tra chi li sviluppa, si rendono conto che possono abilitarci a fare cose del tutto nuove».…
I Chief Information Officer, con l’inizio del nuovo anno, devono affrontare sfide strategiche e operative, interpretando le priorità del 2025 e guidando l’evoluzione delle tecnologie emergenti. Agostino Clemente è stato interpellato da CIO e osserva, tra l’altro, che la difficoltà principale nella gestione dei dilemmi dell’IA “non è tanto la valutazione as is, quanto quella prospettica, perché gli scenari tecnologici sono destinati a mutare ad una velocità a cui non siamo abituati. […] I cambiamenti epocali a cui stiamo andando incontro avverranno nell’arco di un paio di anni e l’IA, per sua natura, comporterà un’accelerazione sempre maggiore dei cambiamenti.” Leggi…