Lo scorso 14 aprile, quasi sette anni dopo il primo caso Pelham che sembrava aver concluso la nota saga giudiziaria tedesca in materia di sampling, la Corte di Giustizia è tornata a pronunciarsi su questa particolare tecnica musicale, questa volta nella prospettiva dell’eccezione di pastiche prevista dall’articolo 5, paragrafo 2, lett. k) della direttiva 2001/29/CE del 22 maggio 2001 (“Direttiva Infosoc”). Il c.d. campionamento (sampling) consiste nel prelievo da parte di un utente, il più delle volte con l’ausilio di attrezzature elettroniche, di un campione di un fonogramma e nel suo utilizzo ai fini della creazione di una nuova opera.…
Autore: Francesco Santonastaso
Il 6 marzo 2026 la Corte d’appello UPC ha disposto il primo referral alla Corte di Giustizia UE nella storia del Tribunale Unificato dei Brevetti. Il rinvio pregiudiziale (ordinanza del 6 marzo 2026 negli appelli riuniti 789/2025 e 813/2025 Dyson v. Dreame & Eurep, disponibile qui) sottopone alla Corte di Giustizia quattro quesiti relativi alla c.d. long-arm jurisdiction dell’UPC, ossia la competenza internazionale del Tribunale Unificato che, come noto, è determinata conformemente al Regolamento (UE) n. 1215/2012 (c.d. Bruxelles 1-bis). Il Regolamento Bruxelles I-bis, come novellato – in occasione dell’istituzione del Tribunale Unificato – dal Regolamento 542/2014 (con l’inserimento degli…
Con una decisione resa il 14 agosto 2025, la Divisione di Opposizione EUIPO ha negato la registrazione del marchio richiesto per servizi di spedizione e trasporti, a seguito dell’opposizione proposta da Max Mara Fashion Group, titolare del marchio “MAX & CO.” di indiscussa notorietà in Italia nel settore dell’abbigliamento. Facendo applicazione dell’art. 8, paragrafo 5, RMUE, che attribuisce ai marchi che godono di notorietà una tutela che esorbita il limite della identità o affinità tra prodotti o servizi, la Divisione di Opposizione ha ritenuto che, a causa del livello di notorietà del marchio anteriore e dell’elevato grado di somiglianza tra…
Il 10 luglio 2025, a seguito della presentazione da parte dei presidenti e dei vicepresidenti nella plenaria di chiusura, la Commissione UE ha ricevuto e pubblicato la versione definitiva del Codice di buone pratiche previsto dall’art. 56 AI Act con riferimento ai modelli di AI per finalità generali ed ai modelli di AI per finalità generali con rischio sistemico. Entro il prossimo 2 agosto, l’AI Office valuterà il documento e potrà approvarlo mediante una decisione di adeguatezza. Ricordiamo che il Codice – messo a punto da 13 esperti indipendenti dopo aver sentito oltre 1.000 attori del settore – individua una serie di…
Nell’arco di poche settimane si sono registrate due pronunce destinate ad avere un impatto molto significativo nel settore brevettuale. Lo scorso 13 maggio la Divisione Locale di Düsseldorf ha reso la prima decisione dell’UPC in materia di brevetti di secondo uso medico (decisione n. 505/2024 disponibile qui). Al centro della controversia insorta tra due note multinazionali farmaceutiche, il brevetto europeo n. EP3536712 (“EP’712”) che rivendica l’uso di un composto già noto per la riduzione del colesterolo in funzione di una nuova indicazione terapeutica, in particolare per la diminuzione dei livelli di lipoproteina nel sangue. Proposta azione di contraffazione congiuntamente dal…
Negli ultimi anni la giurisprudenza dell’Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO) si è confrontata con una certa frequenza con il tema della plausibilità dell’effetto tecnico rivendicato da un’invenzione. La questione riguarda, come noto, il tema dell’ammissibilità dei c.d. dati post-pubblicati, ossia gli esempi e i dati sperimentali a sostegno dell’attività inventiva non allegati contestualmente al deposito della domanda, ma prodotti in un momento successivo, nel corso dell’esame o finanche nella fase di opposizione successiva al rilascio del titolo. Ciò si verifica in quanto in settori come la chimica, la farmaceutica o le biotecnologie risulta cruciale la tempestività del deposito, che non…
In un nostro precedente contributo abbiamo dato conto della sentenza del 25 febbraio 2025 della Corte di Giustizia UE nel caso BSH v. Electrolux (causa C-339/22): la sentenza ha affermato il principio di diritto per cui, in un’azione di contraffazione brevettuale, il giudice dello Stato membro adito sulla base del criterio del domicilio del convenuto è competente a pronunciarsi in merito alla contraffazione di un brevetto rilasciato in altro Stato membro, anche qualora il convenuto eccepisca la nullità del titolo. Una recente ordinanza della Divisione Locale di Milano del TUB (ordinanza dell’8 aprile 2025 nel caso 792/2024 Alpinestars v. Dainese,…
Lo scorso 11 marzo l’Ufficio Europeo per l’AI ha pubblicato la terza bozza, redatta da esperti indipendenti, del Codice di buone pratiche previsto dall’art. 56 AI Act con riferimento ai modelli di AI per finalità generali ed ai modelli di AI per finalità generali con rischio sistemico. La terza bozza è destinata ad essere l’ultima bozza del Codice: la versione finale del documento si baserà su questo draft e sui commenti ricevuti dagli stakeholder nel corso della consultazione pubblica conclusasi pochi giorni fa, il 30 marzo 2025. La versione finale del Codice è attesa per il 2 maggio 2025. Rispetto…
Due recenti sentenze della Corte di Cassazione e della Corte di Giustizia UE hanno fornito importanti chiarimenti su taluni profili problematici di diritto brevettuale. Cass. Civ., Sez. I, 18 febbraio 2025, n. 4131 in tema di contitolarità brevettuale, conferma, benché con una diversa ratio decidendi, i precedenti arresti giurisprudenziali che precludono al singolo comunista, in difetto di convenzione contraria, lo sfruttamento unilaterale del brevetto, tanto nella forma dell’utilizzo diretto del trovato quanto nella forma della concessione della licenza d’uso a terzi. Questo orientamento – che muove dal richiamo operato dall’art. 6 c.p.i. alle norme codicistiche sulla comunione dei diritti, in quanto compatibili…
Gli ultimi mesi dell’anno appena trascorso hanno lasciato in dote una serie di interessanti pronunce sovranazionali (UPC, Corte di Giustizia UE) in materia brevettuale e di diritto d’autore, oltre alle prime bozze, redatte da esperti indipendenti, del Codice di buone pratiche previsto dall’art. 56 AI Act con riferimento ai modelli di AI per finalità generali ed ai modelli di AI per finalità generali con rischio sistemico. Codice di buone pratiche AI Act Iniziando dal Codice di buone pratiche, si tratta delle linee guida a cui, in assenza di una norma armonizzata, i fornitori di modelli di AI per finalità generali…